Una dimora eterna
Quando saro’ andato e vi avro’ preparato un luogo, tornero’ e vi accogliero’ presso di me, affinche’ dove sono io, siate anche voi” (Giovanni 14:3)
Le parole incoraggianti che Gesu’ rivolse ai Suoi discepoli, nella notte in cui fu tradito, rivelano l’amore profondo che provava per loro. Era un momento molto delicato, quello del distacco. Gesu’ da li’ a qualche ora sarebbe morto sulla croce del Calvario, per offrire la propria vita e riscattare dalle proprie colpe ogni peccatore pentito. Il Signore, mentre era sulla terra, aveva confortato i Suoi con la Sua presenza; dopo la Risurrezione avrebbe mandato lo Spirito Santo a dimorare interiormente nei discepoli e in tutti i redenti. Il Suo interesse, in ogni caso, non si limito’ alla sola cura terrena. Il precederli in cielo era dovuto al fatto che Cristo avrebbe preparato per loro un luogo per poterli poi accogliere, perche’ rimanessero con Lui per l’eternita’. Non hai mai riflettuto che, oltre questa terra, c’e’ Qualcuno che prova un forte interesse per la tua vita? Qualcuno che si e’ prodigato per prepararti una dimora che sia eterna, creata proprio per te e non fatta da mano d’uomo. L’amore per i suoi discepoli spinge Cristo a preparare un luogo stabile e definitivo, una dimora nei cieli, affinche’ quando ritornera’ per raccogliere coloro che lo avranno ricevuto come Salvatore, potranno godere la pienezza della Sua presenza per l’eternita’.
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