Conosciamo.. Jeremy Camp
Jeremy Thomas Camp nasce il 12 gennaio del 1978 a Lafayette, INDIANA (U.S.A.).
Il cammino di Jeremy inizia quando lascia la casa e la famiglia a Lafayette, Indiana, decidendo di studiare al “Bible college” nella California meridionale. Non era ancora certo della chiamata che Dio aveva per lui, ma sapeva che doveva tenersi pronto. Intanto mentre proseguiva i suoi studi biblici al college, Jeremy continuava gli studi del suo strumento “la chitarra” (passione ereditata dal padre), ed un giorno il leader della scuola lo incoraggiò a partecipare al corso del ministerio sulla musica all’interno del campus.
Non passò molto tempo che Jeremy attraverso la scuola fu portato nel sud della California per un concerto….e proprio in questa occasione conosce sua moglie Melissa, da cui rimase subito colpito vedendola lodare e amare così tanto Gesù.
Dopo aver passato un’intera estate a conoscersi attraverso culti, riunioni di preghiera, e incontri di gruppo, Melissa decide di allonarsi per cercare di dedicarsi totalmente a Dio. Jeremy con il cuore spezzato continua comunque a scrivere testi e musiche influenzato comunque da gruppi come: Dave Matthews, Goo Goo Dolls, Matchbox Twenty, Pearl Jam, U2 e Cree,.e mentre la sua vita personale non andava come avrebbe voluto, la sua carriera musicale fioriva sempre di più.
In seguito Jeremy ricevette una chiamata che cambiò la sua vita per sempre: fu chiamato in ospedale – a Melissa era stato diagnosticato un cancro ovarico, e nonostante la consapevolezza delle conseguenze che non avrebbero mai potuto avere bambini Jeremy decide di sposare lo stesso Melissa.
Ma la felicità durò poco, durante il loro viaggio di nozze Melissa iniziò ad avere problemi di stomaco, e dopo essere tornati il medico emise la notizia terribile: Melissa aveva solo un mese di vita. Il 5 febbraio 2001, Melissa è andata con il Signore.
Dopo il suo ultimo respiro, Jeremy cominciò ad adorare Dio, a cantare canzoni a Dio, anche se non sembrava il momento adatto. Anche se non aveva più voglia di fare niente, Jeremy voleva ubbidire alla voce di Dio in base all’esperienza e alla conoscenza della Sua volontà che aveva appreso al college.
Melissa ha cambiato la vita di Jeremy. “Guardare Melissa andare in cielo mi ha fatto capire che cosa è veramente importante. La musica non è la mia vita. Cristo è la mia vita. L’unica cosa che conta davvero è ciò che facciamo per Gesù su questa terra, e dopo il risultato di ciò che ho subito, voglio esprimere ancora di più la bontà di Dio e come Egli è fedele “.
Nel suo primo CD “stay” Jeremy scrive una canzone in base a quest’esperenza: “I Still Believe” (“Io credo ancora”), il primo brano scritto da Camp dopo la morte di Melissa, una dichiarazione di fede di uno che ha camminato attraverso il fuoco, su una melodia composta durante la loro luna di miele. Non sapeva a cosa sarebbe servita, ma guardando le parole unite a quella musica Jeremy realizzò a ciò che Dio lo stava preparando.
Jeremy è il primo ad ammettere che la strada non è stata facile. Egli spiega: “Ma Dio mi dà la forza e voglio incoraggiare altri che stanno lottando”. Oggi Jeremy è sposato con “Ady” dalla quale ha avuto 2 splendidi bambini, e la sua carriera musicale è continuata fruttando altri 5 CD oltre stay:
• CARRIED ME, worship project: è un album di lode e adorazione in cui sono contenuti anche vecchi brani di culto riarrangiati.
• RESTORED: album in cui sono racchiuse molte esperienze di vita.
• BEYOND MEAUSURE: nuove sperimentazioni vocali, nuovi arrangiamenti di organo e tastiera su un rock progressive, che esprime un messaggio della potenza di Dio che va oltre ogni misura.
• SPEAKING LOUDER THAN BEFORE: ultimo album lanciato a novembre del 2008.
• JEREMY CAMP LIVE UMPLUGGED: album live che continiene i più grandi successi dell’artista riportati in versione acustica.
INTERVISTA A JEREMY
(domande prese dall’intervista di CCM MAGAZINE a Jeremy Camp)
Musicalmente, chi è stata la tua ispirazione? E per quanto riguarda i testi, quali passi della Bibbia ti hanno maggiormente ispirato, o quali delle tue esperienze sono impresse nei tuoi testi?
JEREMY: Per quanto riguarda i testi, io traggo molto dalla Bibbia, ma leggo molto anche altri libri come Max Lucado, Chuck Smith e molti altri. Musicalmente, invece io ascolto tutto, da Bill Gaither agli U2. Io amo molto la melodia e le loro performance sono decisamente magnifiche. Anche da cattive produzioni si può sempre trarre il meglio.
D: Perchè canti, suoni la chitarra e scrivi canzoni?
JEREMY: Io sono cresciuto con la musica in casa. Mio padre mi ha insegnato da piccolo a suonare la chitarra e proprio crescendo ho iniziato ad usare me stesso per scrivere canzoni.
D: Con chi vorresti duettare?
JEREMY: Sogno di duettare probabilmente con mia moglie Adie, lei è l’amore della mia vita, ma se non dovessi considerare lei probabilmente sceglierei Steven Curtis Chapman.
D: Parlaci un po’ del tuo album di debutto… ce ne sono altri in programmazione?
JEREMY: Io ho pensato molto a questo lavoro, è stato importante per me. Ho parlato molto con Dio, che mi indicasse la strada da percorrere con questo lavoro. Io credo che parlare con l’Altissimo debba avvenire prima di ogni cosa, per me è stato importante parlare, ascoltare la verità così chiaramente, vederle nelle mie azioni, nell’amore per gli altri.
D: Qual’è la tua opinione su questa frase: “La musica è una buona teologia, ma quando si focalizza su molte cose, la preghiera perde il suo concetto di essenza di verità nell’adorazione”. Sei d’accordo o contrario?
JEREMY:Credo che la teologia possa essere un lavoro qualche volta, e una disciplina che puoi usare per adorare, in un piccolo posto e davanti a tante persone. La Musica può fare molto per tanti. Si può adorare o dare la propria testimonianza di fede. E si puo’ abbinare la teologia con la musica; entrambe possono essere un forte metodo di incoraggiamento. Io penso che molto dipenda dal cuore di chi ascolta. Perchè la verità è la verità, in qualsiasi modo si diffonda. Ma la nostra attenzione nella musica o musica di adorazione deve essere sempre improntata sulla preghiera verso Dio. “Jesus Loves Me” è probabilmente uno dei pezzi di adorazione più fantastici. Io in questo momento penso che realmente teologia e musica possano viaggiare di pari passo. Questa è la mia risposta alla domanda.
(Recensione di Mario Lo Polito, giovane musicista e arrangiatore cristiano. Per questo sito cura lo spazio musicale CONOSCIAMO… ).
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